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Comportamenti e abitudini della spigola

Salve a tutti anglers! Oggi andrò a raccontarvi quello che so sui comportamenti e le abitudini della nostra amata regina del sotto costa, la spigola.

C’è un pesce che incarna il sogno e il tormento degli spinner della nostra penisola, una preda sfuggente, elusiva, talvolta così difficile da ingannare da far perdere la pazienza anche ai pescatori più navigati.

Questa caratteristica dipende anche dal fatto che il suo ‘sesto senso’, cioè la linea laterale, è molto più sviluppato e preciso rispetto a quello di altri pesci e le consente anche in condizioni di scarsa o quasi assente visibilità, di riconoscere attraverso il tipo di movimento la preda che sta per diventare il suo pasto.


La spigola riesce infatti a percepire lo spazio che occupa nell’acqua, distinguendo in maniera netta e precisa la dimensione del pesce che le sta passando intorno, decidendo se si trova più o meno al di fuori della sua portata, intesa come dimensione rispetto a lei.


Non è assolutamente necessario, inoltre, che la preda si muova e provochi un numero consistente di vibrazioni: basti pensare alle classiche piene dei corsi d’acqua, nelle quali la spigola si trova facilitata non poco nella sua caccia;

i piccoli pesci trasportati dalla corrente in uscita restano quasi del tutto immobili, mentre grazie ai suoi sensi sviluppati la spigola riesce a riconoscere anche la diversa densità degli oggetti (pesci, prede) che vengono trasportati più o meno velocemente dalla corrente, percependo cioè la loro differente densità rispetto all’acqua.

abitudini della spigola


La spigola è poi in grado di adattarsi a varie tipologie di habitat, in aperta spiaggia come all’interno di ambienti fluviali e lagunari; è probabilmente il predatore più presente nel sotto costa, ma non è così semplice arrivare ad ammirarla da vicino, non tanto perché sia un pesce estremamente potente, ma perché è realmente lunatica, nel senso che può cambiare il suo comportamento e le sue abitudini alimentari in modo drastico e improvviso, per smettere anche del tutto o quasi di cibarsi se le condizioni non le sono favorevoli, mentre noi che cerchiamo costantemente di insidiarla siamo costretti ad aggiornarci senza sosta sulle migliori strategie da adottare per avere successo.

Come sappiamo, molto spesso per cibarsi la spigola predilige condizioni meteo-marine a noi avverse: forti correnti, risacca, onde, bassa pressione atmosferica e spesso acqua ‘sporca’.

Ed è ormai noto che una delle migliori condizioni per cercarla sia la scaduta.

Tuttavia, concentrandosi sulla condizione del mare si perde spesso di vista un fattore davvero importante, se non fondamentale, per avere successo: lo svolgersi delle fasi solunari.

Riuscire a sfruttare al meglio i cambiamenti di marea può infatti portarci ad avere successo anche con condizioni di mare che credevamo non essere adatte alla ricerca delle grosse spigole.

È dunque importante seguire l’andamento della marea durante il giorno per programmare la battuta di pesca, ma è altrettanto importante cercare di capire come la marea venga influenzata dall’azione esercitata non soltanto dalla Luna ma anche dal Sole e dall’allineamento di entrambi.

Durante le ventiquattro ore si hanno due alte maree e due basse maree.

Queste possono essere più o meno forti, nel senso che si può avere nel corso della giornata una bassa marea più ‘bassa’ della precedente e lo stesso fenomeno si verifica con l’alta marea.

Per capire tale meccanismo occorre comprendere il moto della Luna attorno alla Terra e di questa attorno al Sole.

Durante la sua rotazione attorno alla Terra, la Luna ci si presenta in diverse ‘fasi’, suddivise principalmente in: Luna nuova, Luna crescente, Luna piena e Luna calante.


Durante le diverse fasi lunari le masse d’acqua sulla Terra percepiscono differente attrazione, per cui ogni mese si hanno due diversi tipi di maree , le maree sigiziali e quelle di quadratura.

Quando la Luna si trova tra il Sole e la Terra, si ha la Luna nuova, non visibile, ma la cui attrazione va sommata a quella del Sole, portando maree molto potenti.

le maree sigiziali: lo stesso avviene quando la Terra si trova tra il Sole e la Luna ma in questo caso si ha Luna piena, che da vita alle maree di quadratura, meno potenti, che si manifestano durante le fasi lunari crescente e calante.

Tuttavia, mano a mano che la Luna si avvicina a essere piena o nuova, l’ampiezza delle maree va crescendo di conseguenza.

In tutto questo la Luna si comporta rispetto alla nostra posizione sulla Terra come fa il Sole ogni giorno: sorge e tramonta; ancora una volta durante il suo spostamento esercita una ‘pressione variabile sulla marea.

Il tutto può essere approfondito in vario modo sul web (per esempio su meteopesca); è comunque necessario procurarsi delle tavole solunari accurate se si vuole capire e sfruttare al meglio questo fenomeno naturale durante la nostra pescata.


In foce con mare calmo, la pesca della spigola, come si diceva, viene quasi sempre associata a condiszioni di piena, di mare mosso, oppure in scaduta, ma non sempre questi pesci si nutrono esclusivamente con con queste condizioni.

Molto spesso ci si trova a pescare con giornate di mare calmo, apparentemente privo di corrente, e ci viene da pensare a un’uscita poco produttiva.

Riuscendo tuttavia a studiare e capire l’andamento delle maree, è possibile ottenere ottimi risultati anche in giornate apparentemente poco proficue.

Prendendo in esame la pesca della spigola in foce, per esempio, si possono ottenere belle allamate anche in condizioni di mare calmo, perché le grosse spigole sfruttano la corrente creata dalla marea in discesa, unita a quella naturale della foce del corso d’acqua che abbiamo scelto, per appostarsi in caccia di piccoli pesci in punti ben precisi.

Il segreto per toccare con mano la nostra ambita preda è studiare approfonditamente lo spot che abbiamo scelto non soltanto durante la pescata, ma anche nei giorni precedenti e durante le diverse fasi di marea.

Osservando con attenzione la superficie dell’acqua, riusciremo a notare come la corrente prodotta dal flusso di bassa marea
crea la condizione adatta per la spigola, per far sì che la regina si attivi e inizi a cacciare.

Il pesce foraggio viene trasportato fuori dalla foce dalla corrente e osservando con attenzione il flusso dell’acqua potremo capire abbastanza bene quali sono i punti giusti in cui lanciare la nostra esca.

Perciò, dopo aver studiato le fasi lunari del mese corrente, aver controllato bene le alte e basse maree della giornata, è possibile farsi trovare pronti quando la regina decide di mangiare.

abitudini della spigola

Con Luna nuova, o piena, sapremo già che il flusso della marea sarà maggiore e recandoci nel nostro spot in foce durante la fase di marea discendente avremo ottime probabilità di trovare spigole di buona taglia in caccia, ad aspettare che la forte corrente porti il foraggio proprio dove vogliono loro.


Come già molti di noi sanno, uno dei momenti migliori per noi spinner è senza dubbio il cambio di luce, che sia alba o tramonto: è un momento magico, perché quando la tenue luce del sole incontra l’orizzonte crea quasi sempre condizioni perfette per lanciare i nostri artificiali.

Se prendiamo in esame le varie fasi di marea del mese, vedremo che molte volte i picchi di bassa marea coincidono o sono prossimi all’alba o al calar del Sole.

Sono proprio questi i momenti migliori in cui cercare le grosse spigole in foce.


Anche quando il mare non ci sembra quello giusto per cercare la nostra amata regina, dunque, esistono variabili che spesso non teniamo in considerazione, ma che possono rivelarsi cruciali per trasformare una condizione per noi apparentemente ‘scarsa’ in un’ottima pescata.


Un saluto,

Giacomo.

Articolo precedente: Spinning al cappone da riva: I miei consigli

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