Pesca a spinning al sarago

Pesca a spinning al sarago: softbaits Vs hardbaits, la scelta.

Salve a tutti anglers! Oggi parliamo di pesca a spinning al sarago e nel dettaglio analizzeremo la scelta tra softbaits o hardbaits

Premetto innanzitutto che non amo mai portarmi due canne dietro quando faccio spinning al sarago, preferisco una canna e poca roba con me, questa scelta mi permette di spostarmi molto facilmente fra le rocce e macinare molti chilometri senza alcuna fatica.

Spot con acqua profonda

Se la zona di costa che scelgo e vado a battere presenta per la stragrande maggioranza spot con acqua che va dai 3 metri circa a salire, con pareti verticali e assenza di rocce staccate dal costone, senza dubbio la mia scelta ricadrà sulla gomma.

Mi permette con una testina piombatata di peso adeguato di sondare con più facilità gli strati d’acqua a ridosso della parete dove i saraghi vanno a cercare il cibo.

Per pescare con le esche siliconiche personalmente utilizzo canne da eging, che a mio avviso sono un ottimo compromesso tra potenza e sensibilità, ed hanno una lunghezza tale da aiutarci con la trattenuta della gomma anche a distanze abbastanza lontane da noi.

Abbino ad esse mulinelli di taglia 2500-3000 con Imbobinati trecciati pe 0.8 o 0.10 rigorosamente molto vistosi e colorati.

Mi aiutano nella schiuma ad essere sempre in contatto visivo con la treccia e di conseguenza sapere l’esatta posizione della mia esca.

Come finali utilizzo fluorocarbon che vanno dallo 0,25 allo 0,28 e faccio spezzoni di circa due metri di lunghezza.

Tale lunghezza aiuterà a proteggere il trecciato dallo sfregamento con le rocce.

Le testine piombate che andrò ad utilizzare dovranno avere un amo di dimensioni sufficientemente contenute, ma allo stesso tempo con un buon filo.

Infatti ami troppo fragili potrebbero aprirsi con facilità per colpa di una serie di cause, tra cui la forte corrente e la forza che sprigiona il sarago nonostante le sue taglie spesso contenute.

Io personalmente trovo molta difficoltà a reperire sul mercato teste piombate di piccole dimensioni con ami robusti, le aziende che le producono sono veramente poche.

Adesso andiamo sulla scelta del peso della testina.

Quì l’argomento si complica a considerevolmente.

La scelta del peso va fatta in base all’altezza dell’onda, forza della corrente, profondità dello spot e tipo di gomma che andremo a montare.

A seconda di quale gomme andremo a montare la planata della testina sarà diversa, ad esempio esche siliconiche con molte appendici o con paddle rallenteranno la discesa del piombo, mentre esche piccole e sfinate garantiranno un maggior affondamento.

Pesca a spinning al sarago

Per tutto il resto considerate che a seconda dei vari fattori, quando arriverà l’onda sullo scoglio la testina dovrà rimanere in deriva in parete.

Le considerazioni andranno fatte una volta arrivati sul mare, se la testina sarà troppo pesante per lo spot che abbiamo scelto tenderà ad andare sul fondo nonostante la corrente, risultando pressoché inefficace.

Al contrario se è troppo leggera l’onda che sbatte contro la parete la farà alzare a tal punto da farla quasi arrivare a galla e non riuscirete a penetrare efficacemente in profondità.

Quindi cerchiamo sempre di portare con noi vari pesi di testine.

Le gomme che andranno utilizzate saranno molteplici, perché i saraghi in condizioni di mare agitato diventano dei veri e propri predatori e non sono proprio di palato fine.

Di conseguenza andranno bene esche dritte, gamberi, shad e chi più ne ha più ne metta.

Io personalmente utilizzo imitazioni di gamberetti.

Pesca a spinning al sarago

Spot con acqua bassa

Se vado a pescare in zone con acqua bassa o molto bassa le gomme non saranno sicuramente la mia scelta, perché le teste piombate non avranno modo di lavorare correttamente lungo la colonna d’acqua.

Risulterà più efficace un recupero orizzontale e quì la scelta cadrà su esche rigide come piccoli minnow o piccoli Jerk.

La canna dovrà avere un’azione differente e soprattutto la lunghezza dovrà essere differente.

Utilizzo canne da 2,10m a 2,20m monopezzo, tre quarti di potenza di lancio, leggermente più rigide che mi consentono di gestire i minnow tra gli intricati labirinti di rocce affioranti frastagliati dalle onde.

Sia mulinello che trecciato saranno i medesimi della pesca con la gomma.

Tendo ad aumentare leggermente il diametro del fluoro arrivando fino a un 0,30, perché può capitare che in quelle condizioni possa attaccare l’artificiale una grossa spigola o addirittura un dentice, che anche se di un paio di chili di peso può mettere in seria difficoltà la nostra attrezzatura.

Ci vuole un estremo controllo della nostra attrezzatura, perché le esche ancorettate tendono facilmente ad incagliarsi sulle rocce e il pericolo di strappare aumenta quando dovremo far passare le nostre imitazioni in anfratti e accanto a massi affioranti anche a notevole distanza dalla riva.

Prima di pescare cerchiamo di conoscere bene le esche che avete in cassetta.

Utilizzo minnow affondanti in condizioni di risacca importante perché l’effetto suspending che non hanno sarà dato dalla risacca e inoltre mi permettono di arrivare in maniera più agevole in zone con acqua leggermente più profonda.

Utilizzo invece minnow suspending in condizioni di minor corrente, dove posso lasciare immobile a mezz’acqua la mia esca accanto al reflusso delle rocce.

Ricordiamoci che nel 90% dei casi il sarago attacca con esca Immobile nella risacca.

Fondali misti

In zone di costa dove c’è un frequente alternarsi di bassissimi fondali alternati a zone con profondità più elevate, non essendo un amante della canna di scorta, le cose si complicano un po’.

Preferisco comunque portarmi dietro l’attrezzatura per pescare con le esche rigide, che mi consente di arrangiarmi anche con la pesca a gomma.

Al contrario canne lunghe e morbide per la pesca a gomma sono più di difficile utilizzo.

Con esche rigide la gestione in risacca con quelle canne è molto sprecisa e almeno per me il rischio di incagli aumenta considerevolmente.

Un piccolo consiglio che posso darvi è di prestare molta attenzione all’anellatura delle vostre canne, perché succede che negli spostamenti, talvolta anche difficoltosi, gli anelli vadano a battere sugli scogli e con fili abbastanza sottili anche una micro crepa può danneggiare il trecciato e farvi perdere un grosso sarago, magari il vostro record personale.

Vi lascio con questa piccola infarinatura sulla pesca al sarago e ritornerò prossimamente a parlarvi di altri argomenti sempre inerenti alla caccia di questo splendido sparire.

Un saluto,

Giacomo.

Articolo precedente: Pesca a spinning al dentice: vita, morte e miracoli!

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