Pesca a spinning: primavera in foce

Pesca a spinning al serra: primavera in foce

Salve a tutti anglers! In questo articolo vi parlerò di una fortunata uscita di pesca a spinning al serra in foce durante la primavera.

Eravamo all’incirca alla fine di maggio, in quell’anno il caldo tardava ad arrivare, infatti quel fine primavera era ancora molto freddo e perturbato.

Il sabato pomeriggio io e Leonardo decidiamo di prendere le canne da scogliera e di andare a fare un calasole alla ricerca di qualche pelagico.

Un nostro amico ci informa che il sabato sera vi era una festa giù al mare, quindi oltre a preparare l’attrezzatura da pesca, ci portiamo anche il cambio per darci una ripulita a casa sua e dormire da lui.

Partiamo nel tardo pomeriggio armati fino ai denti e giungiamo sullo spot.

Il meteo metteva due giorni di tempo molto perturbato, come del resto lo erano stati i due mesi precedenti, con un leggero maestrale che imperversava ormai da una settimana.

Cominciamo a martellare con il metal jig e li alterniamo con stik bait, per tentare la fortuna con qualche grosso alletterato o palamita, che in quegli anni erano molto presenti a differenza di ora.

Nonostante la forte convinzione di tutti e due, la pescata si conclude con un sonoro cappotto.

Arrivava il momento di consolarci e ci dirigiamo a casa di questo nostro amico per andare tutti e tre a divertirci e passare qualche ora di spensieratezza con un po’ di musica.

La serata fu molto divertente e rientrammo a casa praticamente all’alba.

Stanchi morti andiamo a letto.

Si era fatto mezzogiorno e ancora non ne volevamo sapere di svegliarci.

Ad un certo punto il telefono di Leonardo inizia a squillare, ci svegliamo, ancora assonnato risponde, era Daniele, che tutto elettrizzato ci stava comunicando che lui si trovava in foce e c’era un interessante movimento di pesci e ci esortava a prepararci velocemente e raggiungerlo, perché già aveva slamato due serra di buona taglia.

Quindi mezzi assonnati, ancora vestiti da serata facciamo colazione al volo, anche se proprio colazione a mezzogiorno non è.

Ci dirigiamo di fretta verso la foce.

Nel tragitto ci stavamo domandando con quali esche avremmo pescato visto è considerato che eravamo organizzati per la scogliera.

Nella mia plano le uniche esche utilizzabili erano un paio di stik e per fortuna avevo con me il mio fedele toto.

Arrivati in foce ci affrettiamo a montare le esche, salutiamo Daniele che era in compagnia di Andrea e cominciamo a pescare.

Dopo veramente pochi minuti di pesca Andrea incanna e porta a riva un grosso muggine curioso.

Passa un’altra mezz’oretta e Daniele ha un attacco di un grosso serra, i pesci sembrano attivi ma le interazioni sono sporadiche.

Dopo altri inseguimenti mancati, Daniele incanna un discreto serra che porta a riva.

Continuiamo ma non succede niente.

Leonardo decide di andare a lanciare la sua piccola stik bait una cinquantina di metri a sinistra da noi e proprio sotto ai piedi a fine recupero incanna e tira fuori in un baleno con la sua potente attrezzatura da scogliera un bel serra degno del suo nome.

Daniele quindi decide di raggiungerlo e dopo poco anche lui a fine recupero in mezzo alla schiumetta con il suo popper, incanna.

A questo giro si tratta di una bella spigola, che si slama, ma con un’azione rocambolesca Daniele riesce a riprendersi il suo trofeo.

Io e Andrea ancora non avevamo visto niente se non qualche rifiuto.

A fine giornata con l’arrivo delle tenebre dopo ore di lanci con il mio fedele toto, arriva la fatidica mangiata ed anche io in un batter d’occhio porto a terra un discreto serra.

La giornata giunge al termine e tutti e quattro andiamo a prenderci qualcosa da bere al bar prima che io e Leonardo ritornassimo verso casa.

Soddisfatti della pescata appena fatta, stavamo parlando della fortuna che avevamo avuto nel trovare ripiego in uno spot e su predatori non programmati e inoltre eravamo stati ancora più fortunati perché Daniele ci aveva avvertito della situazione in atto, scampandoci da un fine settimana che sarebbe andato a finire con un sonoro cappotto.

E come dice il detto, se detto può chiamarsi, se non sempre trovi quello che cerchi puoi trovare qualcosa che non stavi cercando.

Grazie per aver letto fino a qui. Lascia un commento se l’articolo ti è piuciuto, lo hai trovato interessante oppure se vuoi chiedermi qualcosa, sarò felice di risponderti!

Un saluto,

Giacomo.

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2 risposte

  1. Il detto finale ’Se non sempre trovi quello che cerchi puoi trovare qualcosa che non stavi cercando’ mi ha ricordato quella sera in cui sul mio Mommotti 190 incanno e porto al guadino un seppione di oltre un chilo!

    1. Parole sante! Anche se la preda cercata bon arriva è sempre ben accetto qualsiasi regalo che il mare possa offrirci.

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