Pesca a spinning alla spigola: gli sbocchi delle lagune

Pesca a spinning alla spigola: gli sbocchi delle lagune

Salve a tutti anglers! In questo articolo vi parlerò ancora una volta della pesca a spinning alla spigola e prenderò in esame gli sbocchi delle lagune che sfociano nel mare.

Le zone palustri e lagunari sono come delle grandi nursery per piccoli pesci e crostacei di ogni genere.

Le acque temperate e le deboli correnti che si trovano al loro interno permettono infatti agli avannotti e a tutti gli altri microorganismi di proliferare al riparo dai pericoli del mare aperto.

Tuttavia, prima o poi queste forme di vita, per un motivo o per un altro, si trovano costrette a uscire in mare per continuare il loro ciclo vitale: è questo senz’altro uno dei passaggi più pericolosi per il pesce foraggio.

La spigola si apposta agli sbocchi delle lagune e in tutti quei canali che collegano le paludi al mare aperto proprio per cacciare e nutrirsi dei piccoli pesci che affrontano tale tragitto e questa particolare condizione può essere sfruttata dal pescatore in diversi periodi dell’anno, differenziando le proprie esche e il proprio approccio.

Pesca a spinning alla spigola: gli sbocchi delle lagune

Hai inviatoNei periodi estivi, quando la temperatura dell’acqua sale, le spigole tendono molto spesso a cacciare nella parte interna delle lagune, soprattutto nei momenti di risalita della marea, quando l’acqua fresca e ossigenata del mare entra, portando con sé piccoli crostacei che vanno in cerca di riparo e cibo: qui possono infatti nutrirsi dei microrganismi nascosti nelle alghe.

In questa situazione ci troveremo di fronte pesci anche di taglia generosa che cacciano su foraggio di piccola o piccolissima taglia, per cui un approccio light sarà molto gradito a spigole che si stanno nutrendo di piccole mazzancolle o avannotti.

Abbiamo avuto spesso ottimi risultati pescando con piccole gomme spiombate recuperate molto lentamente assecondando la passata della corrente; una delle esche che ci ha dato particolari soddisfazioni in tale situazione è stato lo Shrimp – U di Seaspin da 3 e 4 pollici.

La ferrata in corrente spesso può risultare difficile, ma dopo qualche tentativo si inizia a capire la velocità di deriva dell’esca e l’azione di pesca diventa molto divertente.

Avere un’attrezzatura adeguata aiuterà moltissimo nel controllare l’azione di esche di piccola dimensione in corrente: è essenziale utilizzare una canna sensibile e leggera.

Nel periodo invernale, quando nel canale entrano buoni flussi di marea, c’è la possibilità di trovare pesce in caccia perché stimolato dalla massa d’acqua salata che si muove verso monte, soprattutto negli strati inferiori, dal momento che la salinità aumenta il peso specifico dell’elemento liquido.

La buona ossigenazione, unita ai nutrienti, mossi e/o attivati dalla corrente ma anche da branchi di pesci foraggio che entrano seguendo la marea in salita, crea la condizione perfetta per pescare le spigole con esche di reazione, come piccoli minnow o top water, questi ultimi meglio negli ambienti caratterizzati da acque mediamente più basse.

Occorre considerare sempre un ritardo rispetto a quanto indicato dalle tavole di ma- rea, perché il flusso deve comunque arrivare nello spot prescelto per la battuta di pesca.

Quanto più questo ambiente sarà distante dal mare, tanto più sarà lungo il tempo che la marea impiegherà a portare i suoi benefici.

Si tenga presente che quando il maggiore spostamento d’acqua coincide con i cambi di luce, o con le ore centrali della giornata, e quando il sole riesce a innalzare anche di solo un grado la temperatura dei primi strati, il potenziale di pesca diventa molto alto.

Pesca a spinning alla spigola: gli sbocchi delle lagune

Quando si pesca agli sbocchi delle lagune è fondamentale controllare bene le fasi lunari e le mare: con luna nuova o piena ci troveremo di fronte escursioni di marea molto più accentuate e anche le spigole saranno più attive, in quanto facilitate nella loro caccia dalla corrente generata dai flussi di marea.

Con la marea che cala sarà più facile trovare spigole in caccia all’uscita della laguna.

Le abbondanti piogge e il conseguente innalzamento del livello dell’acqua all’interno della laguna provocano una forte fuoriuscita d’acqua anche durante la fase di alta marea.

Trovarsi a pescare all’uscita di una laguna dopo una piena può rappresentare un’esperienza davvero incredibile: la forte corrente generata dall’acqua che fuoriesce dopo la piena spinge fuori una grande quantità di pesce foraggio, non solo piccoli avannotti e crostacei, ma anche cefaletti di media e grande taglia che, trovandosi in difficoltà a causa della corrente, fuoriescono in mare in piccoli banchi, creando molto spesso nelle spigole una frenesia alimentare che può durare ore.

La spigola approfitta di questi momenti per riempirsi la pancia di sostanziosi muggini e diventa molto meno sospettosa anche verso le nostre esche.

Nell’acqua torbida della piena la linea laterale della spigola diventa un’arma infallibile: questo sesto senso fornisce alla regina una mappatura dell’ambiente che la circonda e acuisce i suoi sensi di cacciatrice, un po’ come fanno i pipistrelli con il loro sonar.

Personalmente adoro pescare in topwater, nonostante spesso sia difficile in queste condizioni di forte corrente, con un po’ di pratica e conoscenza dello spot le catture non tardano ad arrivare.

Durante la piena la spigola diventa molto aggressiva e pescando con dei wtd si possono avere attacchi in superficie a dir poco spettacolari, non è difficile in questa situazione allamare pesci di grossa taglia, resi vulnerabili alle nostre esche dalla frenesia alimentare e la dimensione degli artificiali non rappresenta un problema quando ci si trova ad affrontare questi pesci in caccia sui cefali.

Non dimentichiamo che gli sbocchi delle lagune sono ambienti molto frequentati dalle spigole nel periodo che precede la riproduzione: quando la temperatura dell’acqua inizia a calare, le grosse femmine escono dalle zone lagunari dirigendosi in mare seguite da numerosi maschi.

Pesca a spinning alla spigola: gli sbocchi delle lagune

Le femmine in questo periodo hanno bisogno di nutrimento per portare a termine la maturazione delle uova e i maschi diventano aggressivi data la loro territorialità.

Inutile dire che è veramente molto importante durante questo lasso di tempo rilasciare le spigole e permettere loro di continuare la frega.

Le foci a mare delle lagune e i canali che collegano le paludi al mare aperto sono ambienti molto proficui per la pesca della spigola, offrendo diversi scenari ottimali in diversi periodi dell’anno, ognuno dei quali deve essere studiato e approfondito per ottenere buoni risultati.

Pescare nelle ore notturne o durante i cambi di luce è una tecnica vincente in queste zone, sempre prestando molta attenzione alla luna e alle maree: una piccola variabile può cambiare la nostra pescata in modo decisivo.

Un saluto,

Giacomo.

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