Pesca a spinning alla spigola nei canali d’estate

Pesca a spinning alla spigola nei canali d’estate

Salve a tutti anglers! In questo articolo vi parlerò ancora una volta dello spinning alla spigola, ma questa volta nei canali d’estate, ambienti singolari e molto tecnici.

Infatti vi parlerò delle mie esperienze alla ricerca della regina nei mesi estivi all’interno di canali e paduli, caratteristici ambienti della mia Toscana, ma anche un po’ in tutta Italia.

Come tutti ben sappiamo nei mesi estivi la regina ha l’abitudine di risalire fiume e canali, anche per molti chilometri nell’entroterra, alla ricerca di cibo facile.

Pesca a spinning alla spigola nei canali d’estate

La maggior parte dei piccoli fiumi, canali o paduli, almeno per quanto riguarda la Maremma, in estate hanno un flusso d’acqua veramente irrisorio che non permette al canale di avere un flusso continuo e sufficientemente ingente per il suo cammino verso il mare.

Infatti la maggior parte de dei canali della Maremma transitano in questa grande pianura con una percentuale di pendenza pressoché inesistente.

Anche i canali con un largo alveo sono influenzati per chilometri e chilometri dalle maree.

Alcuni consentono all’alta marea di risalire all’interno di essi fino ai primi terrapieni che bloccano, per causa della pendenza, la risalita dell’acqua salata, in alcuni casi stiamo parlando di oltre 15 km dal mare.

Pesca a spinning alla spigola nei canali d’estate

In questi ambienti la regina riesce a nutrirsi con facilità di una miriade di prede che vanno dal novellame a muggini di ogni taglia e dimensione, nei tratti più alti di alcuni canali si nutre addirittura di scardole e cavedani, dove la salinità risulta essere molto bassa o addirittura assente.

Di notte i grossi esemplari si muovono su fondali fangosi alla ricerca di anguille, intente con la testa nel fango e la coda alta a cercare cibo.

A seconda della giornata e in quale mese estivo andiamo a pescare, gli approcci saranno diversi tra loro.

Nel tratto medio basso di canali e paduli prediligo senza ombra di dubbio i picchi di bassa marea o meglio le prime due ore antecedenti al picco di bassa, dove la debolissima corrente in discesa prenderà vigore con il ritirarsi del mare, formando correnti più accentuate e punti di caccia favorevoli alla spigola.

Ricordiamoci che a seconda della distanza da cui ci troviamo dal mare, i picchi che siano di alta o di bassa saranno in ritardo.

Punti interessanti dove andare a ricercare il predatore saranno buche o scalini di roccia, che in questi ambienti saranno assai rari.

Stiamo parlando infatti di scalini poco accentuati o magari strutture in cemento dei ponti, che offriranno anche se minimo, uno scalino dove tendere agguati.

In più la minore altezza dell’acqua sopra questi ostacoli artificiali favorirà l’ effetto Venturi, aumentando la velocità della corrente e l’intensità.

Il processo Venturi detto in breve per chi non lo sapesse è facilmente spiegabile, immaginatevi un tubo largo 20 cm dove viene spinta al suo interno dell’acqua, ad un certo punto il tubo per tre metri si restringe fino a 5 cm per poi riallargarsi un’altra volta a 20 cm.

In quel breve tratto, il tubo si va a stringere e l’acqua spinta al suo interno raggiungerà una velocità maggiore.

Questo fenomeno avviene in molte situazioni naturali che si possono tradurre in una strettoia di un fiume ad esempio o semplicemente in una secca in mezzo al mare, dove la corrente che transita passa ad esempio dai 50 metri di profondità fino ai 15 metri, prendendo una notevole spinta.

Questi punti come ho già detto, con le maree giuste sono hot spot dove far transitare rigorosamente sempre a scendere le nostre esche, che a seconda di molteplici situazioni saranno differenti.

Nella parte alta dei canali o ancora di più dei paduli preferisco sfruttare il picco di alta marea, che farà arrivare l’acqua in zone dove prima l’acqua non vi era, rendendo accessibile il cibo alle spigole, che nel 90% dei casi andranno a cercarlo molto a ridosso della vegetazione.

Non è raro infatti sia ai cambi di luce che durante le ore notturne avvertire fragorose cacciate su piccoli pesci che vanno a nascondersi nel fitto della vegetazione sommersa lungo sponda.

Laddove ci sono piante sommerse che forniscono ombra e riparo per gli attacchi, dovremmo far transitare senza ombra di dubbio le nostre esche.

Ci sono infatti delle giornate dove la spigola non è attiva e proprio in queste giornate dovremmo andare a cercarle in casa, un po’ come la pesca in freshwater al Black Bass.

In queste circostanze vado a montare esche anti incaglio, che provvederò a skippare sotto la vegetazione riparia alla ricerca di qualche bella regina appostata immobile all’ombra.

Per questa tipologia di tecnica utilizzo esche compatte a coda dritta, che consentono una migliore penetrazione all’interno della cower.

Premetto che non starò oggi a catalogare a seconda delle varie tecniche utilizzabili le annesse attrezzature, in questo articolo prediligerò una narrativa di comportamento e delle dinamiche, lasciando magari ad articoli futuri spiegazioni più tecniche riguardo all’attrezzatura.

Due condizioni particolarmente proficue sono, le grandi escursioni di marea o l’imminente arrivo di temporali e di conseguenza di bassa pressione.

In queste circostanze le spigole saranno molto attive e ci accorgeremo senza dubbio della loro attività con cacciate in ogni zona del canale.

Gironzolando un caccia attaccheranno branchi di muggine in sospensione a galla anche a centro canale, ben lontane dalla vegetazione delle sponde.

In alcuni di questi canali un fondale omogeneo andrà a risalire fino a pochi centimetri d’acqua proprio in prossimità delle sponde ed il più delle spigole transiterà in basso su questo scalino, che percorre tutta la lunghezza del canale, salendo con una cacciata fulminea per predare piccoli pesci che sostano al di sopra dello scalino in acqua più bassa e sicura.

In queste circostanze infatti sarà importante lanciare vicino a sponda per far passare le esche proprio su questo scalino ed è per questo che gli attacchi non casualmente avverranno tutti staccati un paio di metri dalle cannucce.

A Giugno risulta essere tutto un po’ più complicato, perché nonostante si cibino un po’ di tutto il pesce presente, in questa stagione risalgono i canali, grossi branchi di novellame di muggine, piccoli spesso meno di un centimetro.

Quando ciò avviene le spigole cacciano a sponda e sono in selezione su questi piccoli pesci e anche la cacciata delicata di un pesce di 2 kg sarà scambiata per una cacciata di un pesce di pochi etti.

L’imitatività qui è tutto, infatti in questo mese tendo a girellare con occhi e orecchie aperte aspettando l’impercettibile cacciata dove andrò a lanciare una minuscola gomma, con attrezzature leggere.

Nel 90% dei casi quando si lancia sulla cacciata si avrà l’abboccata e rimarrete stupiti che quella minuscola cacciata sia appartenuta a un pesce di un chilo e mezzo.

Ovviamente quando posso, specialmente nelle ore crepuscolari e in condizioni di attività accentuata, la mia prima scelta ricade senza dubbio sui wtd.

Le cacciate a galla nel silenzio del canale sul wtd sono qualcosa di impagabile e alquanto adrenalinico.

Durante le ore notturne solitamente nei periodi estivi, abbiamo movimenti di pesce di taglia più grande, che va alla ricerca di anguille.

Questo tipo di pesca fatta con siliconi che vanno ad imitare delle anguille è per me veramente troppo noioso e tendenzialmente cerco di evitare.

Consiste in recuperi a strettissimo contatto con il fondo e piccoli colpetti con l’esca che alza nuvole di fango, andando ad imitare appunto un’ anguilla che si nutre.

Questo approccio è molto lento e richiede un elevato quantitativo di pazienza e concentrazione, rimanendo sempre in contatto visivo e mentale con l’esca.

Anche se a volte di notte in picchi di corrente molto forte, si vedono cacciate ritmiche nel medesimo punto.

Ciò vuol dire che vi è un pesce appostato dietro ad un ostacolo che aspetta che le prede passino sopra la testa per alzarsi e mangiare aiutato dalla corrente.

In queste circostanze dovremo azzeccare la velocità e la dimensione di passaggio delle prede.

Vi assicuro che la riuscita dell’impresa può durare diverse decine di minuti prima di trovare la soluzione giusta, ma questo tipologia di catture sono le più soddisfacenti a mio avviso.

Pesca a spinning alla spigola nei canali d’estate


Con questo chiudo un piccolo siparietto sulla pesca estiva nei canali.

Un’ottima alternativa per chi vuole dedicarsi alla ricerca della regina a 360 gradi.

In questi ambienti mai scontati e molto tecnici è sempre duro portarsi a casa il bottino, ma con un po’ di accortezze, lettura delle circostanze e elasticità mentale, le soddisfazioni non tarderanno ad arrivare.

E lontani chilometri dal mare senza schiamazzi e urla dei turisti, ci possiamo godere bellissime battute di pesca estive immersi nella natura.

Grazie per aver letto fino a qui. Lascia un commento se l’articolo ti è piuciuto, lo hai trovato interessante oppure se vuoi chiedermi qualcosa, sarò felice di risponderti!

Un saluto,

Giacomo.

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