Pesca a spinning nel golfo di Follonica

Pesca a spinning nel golfo di Follonica

Salve a tutti anglers! In questo articolo vi parlerò della pesca a spinning nel golfo di Follonica e delle sue coste.

Il golfo di Follonica è un insenatura del Mar Tirreno nella parte estrema nord della Maremma Toscana.

Un luogo a cui sono molto affezionato e dove ho cominciato a muovere i miei primi passi nello spinning in mare rivolti verso la spigola.

é circoscritto è delimitato da due punte rocciose, a nord il promontorio di Piombino mentre a sud dal promontorio di Punta Ala.

Molteplici sono gli spot e ci possiamo cimentare alla ricerca di una vasta gamma di predatori, ma senza alcun dubbio questo è il territorio indiscusso della spigola.

Infatti i suoi molteplici fiumi, canali e piccoli fossi, uniti ai vari porti più o meno grandi situati nel golfo rendono l’ambiente ideale per la regina.

Inoltre vi sono anche i due paduli principali, uno situato nella località del Puntone collegato al fiume pecora e l’altro Orti- bottagone, situato in prossimità della torre del sale collegato tramite piccoli canali al fiume Cornia.

Questi due fiumi sono i due corsi d’acqua più influenti della zona.

Il primo è un’oasi istituita da WWF, mentre il secondo è un oasi naturalistica.

Ambedue le zone paludose sono ciò che rimane del passato, infatti nella maggior parte del territorio maremmano prima delle antiche bonifiche e della canalizzazione delle acque, si estendevano ampie paludi.

Queste zone a oggi sono polmoni che aiutano a mantenere una buona concentrazione di pesce, che altrimenti per colpa dell’essere umano sarebbero senza dubbio decimate in maniera inesorabile.

Pesca a spinning nel golfo di Follonica

Le due foci sono molto differenti fra loro, lo sbocco del Cornia è tutt’oggi una foce naturale che va a mescolarsi con l’acqua salata nella spiaggia che arriva fino alla piccola laguna del porto-canale delle Terre Rosse, zona anch’essa ricca di spigole.

Il fiume pecora invece ha una foce artificiale ed è collegato a monte da diversi piccoli canali provenienti dalla zona paludosa.

Nella parte sud dello sbocco del canale si erge il porto turistico, dove vige il divieto di pesca e anche questa cosa contribuisce ad offrire un ulteriore tutela del pesce.

Nella parte sud della foce invece, una zona di bassi fondali e secche vanno a finire nel canale di raffreddamento della centrale, ad oggi spento.

Un tempo però la corrente di acqua calda in uscita attirava una miriade di predatori, infatti si potevano trovare serra e lecce tutto l’anno, visto che l’acqua manteneva una temperatura calda anche nei periodi invernali.

In ambedue i corsi d’acqua valgono indicativamente le regole che si mettono in atto in tutti gli altri fiumi che sfociano nel mare, vanno tenuti in considerazione maree, scalini, piene e quant’altro.

La particolarità che si può trovare è che qui nel golfo quasi tutti i canali ormai hanno come ospite il gambero della Louisiana e molte volte mi sono ritrovato a pescare spigole che nello stomaco avevano la presenza di questi gamberi, specialmente quando le pescate erano indirizzate diversi chilometri nell’entroterra.

Pesca a spinning nel golfo di Follonica

Infatti purtroppo il poco flusso di questi canali e il poco dislivello fra le sorgenti e la foce fanno sì che l’acqua salmastra risalga per moltissimi chilometri e questo non è un bene.

Anni fa vi erano dei terrapieni naturali che formavano delle rapide e impedivano all’acqua salmastra di salire con i picchi di alta marea.

In quegli anni quasi tutti i canali vantavano acque cristalline e una presenza importante di lucci anche di grandi dimensioni, che trovavano nella piana del golfo di Follonica un habitat ideale ormai perso per colpa dell’uomo.

Infatti le varie opere di dragaggio di questi canali hanno completamente portato via questi terrapieni naturali e rovinato interi ecosistemi.

Ad oggi qualche esocide in sporadici canali vi è rimasto, ma stiamo parlando veramente di popolazioni veramente esigue.

Su tutta la longitudine del golfo sabbioso anche in piena città di Follonica, abbiamo bassi fondali articolati, con secche di sabbia discontinue e molto varie fra loro, inoltre massicciate artificiali perpendicolari alla costa hanno fatto sì negli anni che queste zone diventassero punti di caccia per i predatori.

La pesca si svolgerà nei mesi invernali quando l’alta densità di turismo sarà calata e il pesce andrà ad avvicinarsi alla costa.

Altre valide alternative sono in minuscoli corsi d’acqua, molti dei quali secchi durante la maggior parte dell’anno, che diventano vere e proprie miniere d’oro quando vengono influenzati dalle abbondanti piogge scaricando in mare nutrienti e acqua dolce che attirano foraggio e predatori.

Pesca a spinning nel golfo di Follonica

Nel golfo vi è una buona presenza, oltre che di spigole, dell’ onnipresente serra, ma non è raro imbattersi nelle grandi amia, ormai sempre più rare.

Come ho già detto nella parte estrema nord del golfo si erge il porto di Piombino, che attira grosse quantità di pesce.

Qui si può trovare un po’ di tutto, nella parte esterna anche identici e cernie.

Negli anni passati esternamente al porto, venivano catturate belle ricciole ed era un punto focale per barracuda e palamite di grossa taglia.

Anche questi ultimi negli anni hanno avuto un calo vertiginoso.

Su tutta la zona sabbiosa che va da Piombino fino al Puntone, nei mesi più freddi non è raro l’incontro con il rombo, ovviamente quest’ultimo ha dei punti ben precisi di caccia che negli anni mi hanno regalato bellissime pescate.

Ancora più a sud del porto di Scarlino ci sono bellissime zone rocciose, per fare due esempi le omonime Cala Martina e Cala Violina, che vanno concludendosi nella lunga spiaggia di Punta Ala, quasi al capolinea Sud del grande golfo.

In queste zone come del resto in tutto il golfo possiamo trovare spigole, serra e lecce se andremo ad incentrare le nostre battute di pesca con il giusto mare, sempre in periodi non congeniali al turismo.

Ancora più a sud arriviamo al capolinea, il porto di Punta Ala, che delimita il golfo.

Si trova incastonato tra punta hidalgo, limitrofa alla torraccia e la punta di sinistra del porto, con un prolungamento roccioso molto suggestivo, che ha piccoli scogli emersi chiamati porcelli che vanno a concludersi con il grosso scoglio dello sparviero.

Il porto di Punta Ala oltre ad avere una presenza fissa di spigole, ha un’abbondanza tutto l’anno di serra e nella giusta stagione non è raro fare l’incontro con le coloratissime lampughe, essendo un punto molto esposto sulla costa.

Anche qui nella zona di scogliera naturale con il giusto mare è possibile fare l’incontro con i predatori del sotto costa, ma a differenza delle altre zone rocciose è possibile trovare dentici e cernie.

Pesca a spinning nel golfo di Follonica

Come le acque calde limitrofe al Puntone anche alla sinistra della foce del Cornia è situata la centrale dell’ Enel, che ormai non riversa più in mare le acque calde conseguenti al raffreddamento delle turbine.

In questo posto diversi anni fa c’era una presenza fissa di grossi serra, barracuda e lecce.

Le correnti in uscita generate dalla centrale erano molto forti e richiamavano a riva un enorme numero di predatori.

Peccato però che il gioco sia finito, gli spinner di zona ne hanno goduto finché hanno potuto.

Questo splendido golfo diviso fra Maremma grossetana e Maremma livornese offre per i pescatori, nei mesi di bassa stagione turistica, un’ottima alternativa per passare qualche giorno in un contesto vario è piacevole.

Ovviamente come tutti i luoghi ha le sue dinamiche e i suoi periodi non certo scontati.

Ma se interpretati in maniera ottimale possono regalare momenti di divertimento.

Anche tutt’oggi dopo tanti anni ogni volta che torno a pescare in questi posti mi ritornano alla mente le mie prime pescate e i miei primi passi mossi nel mondo dello spinning, facendo riaffiorare in me emozioni e ricordi di catture che rimarranno per sempre indelebili nella mia mente.

Grazie per aver letto fino a qui. Lascia un commento se l’articolo ti è piuciuto, lo hai trovato interessante oppure se vuoi chiedermi qualcosa, sarò felice di risponderti!

Un saluto,

Giacomo.

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