Oggi parleremo dello spinning da riva al dentice con jerk minnow, tecnica a mio avviso più adrenalinica che ci sia per la ricerca del re degli sparidi.
Analisi della situazione
Come ben sappiamo il dentice può essere insidiato con varie tecniche di pesca con gli artificiali, ma oggi prenderemo in esame uno spinning vero e proprio, da considerarsi oramai vecchia scuola, la pesca in orizzontale, senza l’utilizzo di gomme varie o metal jig.
In alcune circostanze, il dentice viene a cacciare in pochissimi metri d’acqua, e la sua ricerca con esche che lavorano verticalmente sulla colonna d’acqua, risulterà meno efficace nonché improduttivo.
Prenderò in esame la singolare situazione che ci è capitata, descritta nell’ultimo articolo.
Ci siamo imbattuti in dentici in caccia su un branco di barracuda, per mia fortuna negli anni qualche volta mi ci sono ritrovato nel mezzo.
Trovarsi a due metri da riva, con dentici che predano altri predatori quali i barracuda, vi assicuro mette a dura prova la vostra lucidità mentale e mantenere il sangue freddo risulterà assai difficoltoso.
Ai cambi di luce, i barracuda in frenesia alimentare, impegnati a predare altri pesci, cadono a sua volta vittime dei grossi dentici, che sfruttano il calo di “attenzione”, per procurarsi un facile e sostanzioso pasto.
Quel giorno stavano cacciando in un piastrone con circa 2 mt d’acqua e senza dubbio un jerk, o un jerk minnow, sono stati le esche più funzionali ed appropriate da utilizzare.
A fine giornata in effetti mi è anche passato per la mente, che un esca di superficie poteva risultare in quel momento equamente efficace, chissà come sarebbe stata stupefacente la mangiata su un wtd di un denticione!
Oltre a questo episodio in particolare anche altre volte mi sono ritrovato in queste situazioni, ma non abbiate troppa fretta, ci sarà modo di affrontare il tutto più avanti.
Non credete che il dentice sia un pesce che passi la sua vita attaccato costantemente al fondo, si tratta di una specie demersale, ovvero che abita le fasce basse della colonna d’acqua, su 40 metri di fondale, 15 metri saranno sempre la fascia bassa d’acqua, ma al contempo sono parecchi metri dal fondo.
In altre situazioni si può presentare il medesimo comportamento in presenza di mare formato o comunque mosso, dove il mettersi in moto della catena alimentare, spinge il predone a spostarsi ai limite del reflusso della schiuma formatasi in acqua medio bassa e consentendo l’incontro a jerk.
Attrezzature
Potenti canne da spinning, di una lunghezza adeguata consentiranno una maggior sicurezza nel combattere e forzare pesci potenti che andranno a cercare di rompere le nostre lenze in pochi metri d’acqua.
Io utilizzo canne per la pesca agli alletterati, lunghe 2,40 circa con potenza di lancio fino a 70 grammi.
Non dovranno essere troppo rigide, perché vi limiteranno nel lancio, perfette sono le canne sì con una buona schiena e riserva di potenza, ma paraboliche.
Per quanto riguarda le trecce, non imbobino mai sotto il pe 2.5, con al seguito finale in fluorocarbon dello 0.62, un compromesso ottimo a mio avviso.
Mulinelli di taglia 4000 con ottima frizione, indipendentemente da marca e modello, io ho al mio fianco il saltiga 4000, di affermata qualità come tutti sapete.
Tipologie di artificiali
Le esche che io utilizzo nel recupero orizzontale, sono i mommotti, nelle taglie 180 e 190 ed il mio fidatissimo buginu 140, esca perfetta, che è un connubio perfetto tra lanciabilità e assetto di nuoto, anche in condizioni di mare mosso, perché con la sua paletta pronunciata riesce a scendere quel che basta per farlo “scodinzolare”anche in presenza di forte corrente, senza farlo ribaltare.
Altra cosa che consiglio, è la sostituzione di split e ancorotti di serie, che sono stati progettati per altre specie di predatori.
Per forzare questi pesci dagli scogli, vanno montate ancorette resistenti, o ami singoli impossibili da aprire, visto che il combattimento sarà basato sul fare prendere meno filo possibile al pesce e quindi ridurre il rischio di rottura sulle rocce.
Considerazioni
Oggi, la pesca shore jigging ha preso inevitabilmente il sopravvento su un più tradizionale spinning, specialmente per insidiare il dentice.
Non nego che in molte situazioni, specialmente quando si pesca in svariati metri d’acqua, risulterà indubbiamente più efficace, d’altro canto la botta che che si avverte con un jerk o un minnow, su un recupero orizzontale, vi assicuro che è indimenticabile e crea seria dipendenza.
E anche se, come ho già detto è più difficile trovare situazioni dove confrontarsi con questo approccio, pescate, pescate e ancora pescate, perché prima o poi anche voi vi ritroverete, con dedizione e tanta fortuna, in questo magico contesto.
Un saluto,
Giacomo
Articolo precedente: Dentice a spinning con jerk minnow





