spinning al dentice in mangianza

Spinning al Dentice in mangianza: i miei consigli

In questo articolo parleremo di come affrontare la pescata a spinning in caso di dentice in mangianza.

Analisi della situazione

Il Dentice, come tutti ben sappiamo è un formidabile predatore che si ciba di qualsiasi cosa gli passi a tiro.

Riesce a cacciare con singolare voracità anche prede di stazza notevole.

Oltre infatti a cibarsi di cefalopodi,aggredisce se le situazioni lo permettono, anche molte specie di “grandi” pesci, come per esempio tombarelli o barracuda, che tranciano con le loro potenti mascelle e la formidabile dentatura.

Al contrario però di come si pensi, il Dentice nella maggior parte dei casi si nutre di piccole prede, che gli consentono un minor dispendio energetico.

Ad esempio nelle fasi di mareggiata le forti correnti, disorientano e mettono in difficoltà i piccoli pesci che cadono facilmente vittima del potente predone.

Castagnole, sciarrani, perchie e tutti i pesci minori di scoglio sono l’obbiettivo principale.

Succede però, specialmente nei mesi autunnali, che grossi branchi di acciughe accostano a riva, seguiti da ogni sorta di predatore Dentice compreso.

Allettati dal facile pasto si rimpinzano più che possono avendo come unico obbiettivo le acciughe, e dunque disdegnano e trascurano ogni altra possibile opzione.

Questo comportamento avviene in tantissime situazioni e con molte tipologie di predatori.

Quando ci troviamo davanti a questa situazione, l’utilizzo di imitazioni di generose dimensioni sarà pressoché improduttivo.

Tipologie di artificiali

Cerchiamo di essere il più imitativi possibile e adeguiamo taglia e colorazione degli artificiali al tipo di mangianza presente.

In fondali abbastanza profondi, la scelta ricadrà su piccoli jig, stikbait di profondità e piccole gomme.

Se la mangianza accosta in fondali bassi, potremmo optare anche su piccoli minnow, ovviamente attenzione ai deboli di cuore, perché la mangiata del Dentice sul recupero orizzontale è semplicemente indescrivibile.

Attrezzatura

Pescando con esche di dimensioni contenute ovviamente anche l’impianto pescante dovrà essere adeguatamente bilanciato ad esse, mantenendo un compromesso adeguato tra potenza e sensibilità.

Consiglio canne da 1\5 oz fino a 2 oz, con abbinati mulinelli di taglia 4000 con frizioni affidabili.

Il trecciato non dovrà essere troppo grossolano altrimenti renderebbe più difficoltoso il lancio e la discesa di piccole esche in profondità.

Io utilizzo per questa tipologia di approccio trecciati e fluorocarbon da 28-35 lb.

Costretti a pescare con questi attrezzi relativamente più leggeri il combattimento con pesci di taglia importante sarà senza dubbio più adrenalinico e mai scontato.

Considerazioni

Ricordo che se vogliamo ottenere risultati più o meno continui nelle varie uscite di pesca mirate, non dobbiamo intestardirci su un approccio universale, ma tenere in considerazione i vari fattori esterni, ed adattarci ad essi con malleabilità.

Un saluto,

Giacomo

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