Spinning al serra

Spinning al serra in condizioni di mare mosso

Salve a tutti anglers! Oggi andrò a raccontarvi della mia esperienza a spinning ai grandi pesci serra in condizioni di mare mosso.

Era un giorno di fine estate, il meteo metteva un paio di giorni di forte libeccio sostenuto, con un alzata di mare importante, che andava a finire nei giorni successivi con una scaduta molto interessante.

Mi sento telefonicamente con il mio amico Mirko e decidiamo di trovarci per provare ad effettuare questa battuta di pesca al pesce serra e colgo l’occasione di ripescare con lui dopo tanto tempo.

Finalmente arriva Sabato, le condizioni rimangono immutate, ci sentiamo per confermare punto di incontro e orario.

Dopo i vari saluti e le chiacchiere, carichiamo le attrezzature in una macchina e partiamo alla volta del mare.

Mentre scendevamo e camminavamo sulla spiaggia, prima di arrivare sullo spot ci stavamo domandando se ci fosse la presenza di pesci, visto e considerato che con le medesime condizioni altre volte non avevamo avuto particolari interazioni.

Fiduciosi, arriviamo sullo sport e il mare mosso di libeccio aveva alzato una discreta alga e il forte vento laterale ci avrebbe reso possibile la pesca solo esclusivamente con popper e Jerk, ma questo già lo sapevamo, infatti le nostre scatole erano davvero ridotte all’osso con due-tre artificiali a testa.

Eravamo soli, il forte vento ci rendeva molto difficoltose anche le azioni più semplici come ad esempio mandare indietro l’esca per lanciare e in più in lontananza si vedeva un temporale che purtroppo si stava avvicinando.

Le previsioni non avevano messo pioggia e di conseguenza non ero attrezza per coprirmi.

Questa bassa pressione e questo temporale in avvicinamento però poteva venire in nostro aiuto, mettendo in attività i pesci.

Da subito ci accorgiamo della presenza dei predatori, con varie cacciate e muggini che scappavano impauriti.

Dopo circa una mezz’ora di pesca una grossa leccia si alza a guardare il mio popper, ma scarta e decide di non attaccare.

Il lontananza vediamo altre lecce che cacciavano su i muggini, ci chiedevamo se i serra fossero spaventati da esse.

Ma dopo poco il mio popper viene attaccato da un grosso serra, che dopo qualche balzo decide inesorabilmente di slamarsi e rimango a bocca asciutta.

Continuiamo imperterriti a pescare e altri due attacchi di grossi serra vanno a vuoto.

Nel frattempo arriva inesorabile la pioggia.

Contro ogni mia aspettativa Mirko aveva nel suo zaino due leggeri k-way e gentilmente me ne presta uno, che non avrebbe fermato la pioggia ma almeno avrebbe riscaldato anche se di poco il mio corpo.

le onde ci arrivavano addosso e la pioggia cadeva dall’alto, eravamo bagnati fradici, ma la voglia di incannare era troppa.

All’improvviso, dal nulla, due serra salgono sulla mia esca litigandosi il popper e alla fine uno attacca con violenza.

Dopo un combattimento serrato e salti da cardiopalma, Mirko riesce a issare il pesce e finalmente tengo fra le mani la prima preda della giornata, un bellissimo serra di oltre 4 kg di peso.

Spinning al serra

Il freddo se ne va immediatamente e continuiamo imperterriti a lanciare.

Il temporale e la bassa pressione questa volta, avevano messo inesorabilmente in attività i predoni, tenendoci concentrati e attivi.

Mirko decide di cambiare l’approccio topwater e attacca al suo snap un jerk.

Dopo qualche lancio incanna anche lui il primo serra di giornata.

Era preoccupato dell’esito del combattimento perché le sue ancorine non erano idonee a quelle condizioni di mare agitato.

Mi avvicino al mare, stando molto attento alle forti onde e con un pizzico di fortuna isso il serrone.

Anche lui finalmente tiene fra le mani la sua prima preda.

Anch’esso pesa oltre 4 kg.

Spinning al serra

Per fortuna le ancorette del mommotti hanno retto per un pelo, infatti ben due punte erano completamente aperte e deformate.

Continuiamo per un’ altra ora, la pioggia se ne va e il mare pian piano sta scadendo.

Presi dal freddo e vicini all’ora del tramonto, decidiamo che dopo ancora qualche lancio la battuta di pesca sarebbe finita, e saremo andati a riscaldarci.

lancio ancora una volta il mio popper e distratto, mentre parlavo delle catture precedentemente fatte con Mirko, la canna si piega.

Non capisco la grandezza del pesce, ma quando lo avvicino salta fuori dall’acqua e capisco e si tratta di un grosso serra.

Prego tutti i santi del paradiso perché non si slami, ma adesso arriva la parte più difficoltosa: avvicinarlo alla scogliera con quelle onde molto pronunciate.

Mirko si immola sugli scogli, ma salpare il pesce sarà un impresa.

Nonostante la frizione stretta quasi al massimo, le ripartenze del serra sono molto potenti e riesce comunque a prendere filo.

Tocca le rocce molte volte e rischio di perdere il pesce.

Finalmente Mirko riesce ad afferrarlo e lo issa.

Non mi ero ancora reso conto della taglia effettiva ma era veramente grosso, lo pesiamo, era un toro di oltre 5 kg e mezzo.

Contento come una pasqua, faccio le foto di rito e decidiamo, tremolanti dal freddo, di porre fine alla pescata.

Ci dirigiamo verso la macchina euforici.

Finalmente dopo tanto tempo avevano trovato grossi pesci in attività e soprattutto avevamo potuto rifare una pescata insieme.

Prendiamo un buon caffè e ci salutiamo, dandoci promessa di rivederci al più presto.

Spinning al serra

Con costanza e fiducia avevamo passato una giornata impegnativa e ricca di interazioni, che rimarrà scolpita nelle nostre menti per tempo immemore, sperando al più presto che si ripresenti un mare così per poter rivivere le stesse emozioni che auguro a tutti di provare.

E ricordiamoci sempre per la nostra sicurezza di non andare mai soli ad affrontare queste condizioni.

Inoltre la condivisione di tali esperienze con gli amici più stretti, incornicerà il momento in un quadro ancora più piacevole.

Un saluto,

Giacomo.

Articolo precedente: Spinning alla leccia in Marocco

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