Spinning in foce durante la piena a lecce e spigole

Spinning in foce durante la piena a lecce e spigole

Salve a tutti anglers! In questo articolo vi racconterò di un’esperienza alquanto singolare di spinning in foce durante la piena a lecce e spigole.

Passai un’intera mattinata in macchina sotto l’incessante temporale aspettando la piena di un piccolo canale.

Siamo a novembre, senza dubbio un buon periodo per la ricerca della spigola.

Era da agosto che non faceva una goccia d’acqua e il meteo per quel fine settimana metteva abbondanti piogge che avrebbero gonfiato i fiumi e messo in attività un po’ tutti i pesci.

Questa condizione avrebbe sputato fuori dai corsi d’acqua un grande quantitativo di muggini e prede varie che le spigole avrebbero aspettato sulla foce per cacciare.

Nella costa che di solito frequento, ci sono molti corsi d’acqua di piccole e grandi dimensioni e quando vado a pescare sulle piene dei fiumi come prima scelta opto sempre per piccoli o addirittura piccolissimi corsi d’acqua.

Questa scelta mi aiuta nell’intercettazione delle spigole visto l’ambiente più ristretto.

Arrivato il fatidico giorno, preparo l’attrezzatura da spigola e in piena notte per arrivare puntuale all’alba mi avvio verso il mare.

Dalle mie parti sta già piovendo copiosamente mano a mano che mi avvicino alla costa la pioggia diminuisce sempre di più abbassando le mie aspettative…

Arrivato al mare noto che ancora nessun fiume era intorbato minimamente.

Scelgo una grande foce per farmi comunque un’alba, nonostante non ci fosse al momento la minima condizione ottimale.

Ad un certo punto le piogge si intensificano e con esse arrivano anche i fulmini.

Avevo sopra di me un terribile temporale che mi costringe a ritirarmi in macchina.

Sono appena le sette del mattino.

Passa un’ora e la pioggia cade in maniera incessante, quindi mi dirigo nella parte alta di un piccolo canale e comincio a tenere d’occhio i livelli, ma passano circa due ore e non succede niente.

La pioggia continua.

Mentre ero in macchina squilla il telefono era Massi, mi chiese come erano le condizioni dei fiumi, gli dissi che la pioggia era tanta e forse qualche canale sarebbe sfociato e decide di preparare l’attrezzatura da mosca e partire.

Nel frattempo abbasso il sedile dell’auto e decido di riposarmi un po’, imposto la sveglia che andrà a suonare dopo mezz’ora.

Suona, mi sveglio e scendo dall’auto a controllare i livelli del fiume.

Ancora niente.

Mi rimetto in auto e mi ributto ancora una volta giù per un’altra mezz’ora di sonno e così via per altre tre volte.

Per la quarta volta consecutiva suona l’ennesima sveglia, mi alzo, vado a controllare il fiume.

Erano già le due di pomeriggio e la mia pazienza era al limite.

Era tutta la mattina che temporeggiavo in macchina, ma una volta affacciatomi sul canale, finalmente vedo cannucce, rami e quant’altro che scorrevano giù velocemente, il fiume era di un marrone intenso finalmente la piena era arrivata!

Comunico l’ accaduto a Massimiliano che stava proprio in quel momento a circa mezz’ora dallo spot.

Accendo la macchina e mi avvio nelle vicinanze della foce, ma ancora era troppo rischioso non tanto per la forte pioggia ma per i fulmini che lampavano imperterriti.

Aspetto 10 minuti ma stavo fremendo dalla voglia di lanciare, quindi prendo l’attrezzatura e mi avvio verso lo spot.

Lascio la canna in carbonio a circa 20 metri dalla spiaggia aperta e mi affaccio per controllare la situazione.

Lo scenario che mi si apre davanti era impressionante, piccoli muggini che saltavano ovunque con al seguito cacciate multiple di spigole in piena attività.

Non potevo non iniziare a pescare.

Vado a prendere la canna e attacco al moschettone il pro-q 90 e subito al primo lancio ho una mangiata fuori dal flusso principale della corrente dove il taglio della torba si mescolava all’acqua limpida, la prima spigola era guadino anche se di taglia contenuta.

Spinning in foce durante la piena a lecce e spigole

I cinque – sei lanci successivi mi regalano altri tre pesci ma sempre umili.

Vedo che davanti a me sul flusso principale della corrente ci sono delle cacciate importanti e addirittura vedo scappare e saltare fuori dall’acqua anche le aguglie.

Subito lancio, ma dopo una decina di tentativi non ho alcun riscontro, quindi decido di aumentare la taglia del pro – q, poteva essere la scelta giusta.

Grosse spigole si alzavano ma non mangiavano, stavo impazzendo non capivo quale potesse essere il problema in un momento di così alta attività.

Proprio nell’ultimo lancio dopo aver deciso che avrei montato un esca siliconica o un minnow, all’improvviso il mio wtd sparisce in un gorgo.

Incanno, mi rendo subito conto che si tratta di un bel pesce che parte immediatamente in una potentissima fuga.

Pensai quindi che non si trattava di una spigola.

Non capivo cosa potesse essere, si cimentava in potenti fughe e opponeva una notevole resistenza durante le pompate.

Arrivata sotto si svelò il mistero, riesco a guadinare una leccia di circa 3 kg di peso, che con l’attrezzatura da spigola mi fece veramente dannare.

Dopo la foto di rito la creatura viene rilasciata.

Rilancio subito e ancora una volta incanno.

Stesso teatrino, riesco a prendere anche la seconda, un po’ più piccola della prima ma un esemplare intorno a due chili e mezzo.

Dopo aver rilasciato anche questa mi suona il telefono, Massi era arrivato al parcheggio.

Rispondo e gli dico di scendere immediatamente perché c’era veramente un’attività allucinante, riattacca e si avvia verso la foce.

Nel frattempo lancio un’altra volta e incanno nuovamente.

Ancora una leccia sempre delle medesime dimensioni, la guadino e prima che la rilasciassi arriva il compagno che vede il meraviglioso pesce.

Anche lui comincia a lanciare.

lui è un appassionato di pesca a mosca.

Dal punto degli scogli dove io stavo pescando, lui con la tecnica della deriva non riusciva ad effettuare passate corrette.

Gli rammento che precedentemente avevo fatto l’incontro anche con spigole di piccola taglia, ma quelle più grandi mi rifiutavano l’esca.

Decide di entrare in wading per pescare trasversalmente alla corrente effettuando in maniera corretta le passate e dopo non molto incanna e porta guadino una meravigliosa spigola.

Spinning in foce durante la piena a lecce e spigole

A quel punto io non stavo interagendo più.

Cambio esche a ripetizione ma non ottengo risultati e dopo un altro quarto d’ora di pesca Massi ferra nuovamente.

Ancora una volta tiene in mano una bella regina.

Spinning in foce durante la piena a lecce e spigole

Il racconto sembra molto lungo, ma tutto questo si è svolto in circa un’ora e mezzo di pesca neanche.

Dopo poco arrivano altre quattro persone ingolosite dalla piena del fiume, ma purtroppo in ritardo, i giochi erano già finiti.

Per questi piccoli ambienti la tempistica è tutto.

Le dinamiche che vanno a svilupparsi in condizione di piena sono spesso molto brevi e l’intuizione e la chiave per la cattura del pesce deve essere fatta molto velocemente.

Contentissimi decidiamo di andarci a mangiare una pizza e tornare verso casa.

In questa situazione la mia caparbietà aveva vinto, nonostante le condizioni meteo avverse non avevo desistito dall’ attendere molte ore in macchina.

Mi aveva fatto pescare in una delle situazioni più ghiotte che un corso d’acqua possa offrire e mi aveva fatto pensare come in un ambiente anche se molto ristretto con pesci in quantità e attività, la cattura doveva ugualmente essere ragionata.

Come ho già detto ero contentissimo per aver preso tre lecce e qualche spigola di taglia contenuta, ma nonostante le grosse spigole cacciavano io non trovai il giusto approccio per fregarne una.

Anche questo è il bello della pesca, che ci fa tornare ancora più convinti ad affrontare queste particolari situazioni.

Un saluto,

Giacomo.

Articolo precedente: Spinning al luccio da belly boat

Se ti è piaciuto condividi questo articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Unisciti a noi!

Iscriviti alla newsletter e ricevi subito il nostro contenuto gratuito! “Luna e pesca: particolari che contano”. Una lettura sull’influenza delle fasi lunari nei riguardi dei pesci, con una particolare attenzione al transito lunare, spesso e volentieri trascurato da noi pescatori.

Ti unirai così a una community di appassionati di pesca e sarai sempre aggiornato sui nuovi contenuti pubblicati.