Salve a tutti anglers! In questo articolo vi parlerò delle correnti, delle maree e delle cause degli spostamenti migratori dei pesci.
Inizio con il dire che oltre alle mie conoscenze base, in questo articolo vi ho riportato alcune dinamiche e informazioni apprese da chi ne sa più di me.
Il Mar Tirreno è una parte affascinante del Mediterraneo, ecosistema con di dinamiche marine complesse e uniche.
Oggi vi parlerò delle maree e le correnti che caratterizzano queste acque, cercando di comprendere meglio i fenomeni che influenzano la vita marina.
Le maree sono oscillazioni periodiche del livello del mare causate principalmente dall’attrazione gravitazionale della Luna e del Sole.
Nel Mar Tirreno, le maree hanno un’ampiezza relativamente ridotta rispetto ad altri mari aperti, ma giocano comunque un ruolo significativo nelle dinamiche costiere.
Le maree nel Tirreno sono generalmente di tipo semidiurno, con due alte e due basse maree ogni giorno lunare.
Tuttavia, l’ampiezza delle maree è inferiore rispetto ad altri bacini marini più aperti.
Le maree sono influenzate dalla posizione della Luna e del Sole.
Le escursioni più importanti si verificano durante la luna piena e la luna nuova o quando la Terra, la Luna e il Sole sono allineati.
Alcune baie e insenature possono amplificare l’effetto delle maree a causa della loro conformazione geografica, come ad esempio le alterazioni di marea che si presentano nel golfo di Follonica, posto a me familiare.
Le correnti marine nel Mar Tirreno sono influenzate da una combinazione di venti, differenze di temperatura, salinità e dalla morfologia del fondale marino.

Ci sono varie correnti principali molto importanti di cui anche io non sapevo gran che.
La corrente di Sardegna.
Questa corrente entra nel Tirreno attraverso il canale di Sardegna, portando acqua relativamente calda e salina dall’Atlantico.
Corrente tirrenica settentrionale.
Si dirige verso nord lungo la costa occidentale dell’Italia, influenzata dai venti di scirocco e maestrale.
Corrente anticiclonica.
Una corrente che circola in senso orario che si muove nel bacino centrale del Tirreno, creata dalle differenze di densità dell’acqua e dalla rotazione terrestre.
Corrente levantina.
Una corrente più fredda e densa che si muove a profondità maggiori, influenzando la circolazione termoalina e contribuendo alla stratificazione dell’acqua.
Le maree e le correnti giocano un ruolo cruciale nella distribuzione dei nutrienti, influenzando la biodiversità marina.
Come tutti sappiamo le correnti trasportano plancton e larve di pesce, favorendo la dispersione delle specie.
Le praterie di posidonia oceanica sono fondamentali per l’intero ecosistema, una specie endemica del Mediterraneo, anche loro sono influenzate dalle correnti che portano nutrienti e ossigeno, essenziali per la loro crescita.
Il Mar Tirreno, con le sue intricate dinamiche di maree e correnti, rappresenta un ecosistema complesso e affascinante.
Comprendere questi fenomeni è essenziale anche per la nostra passione che è lo spinning.
Altro fattore molto importante per capire qualcosa in più e approfondire ulteriormente le nostre conoscenze a 360 gradi sui nostri amati pesci sono le migrazioni di questi ultimi.

Le migrazioni dei pesci nel Mar Tirreno sono un fenomeno complesso che abbozzerò in poche righe, influenzato da una combinazione di fattori ambientali, ecologici e comportamentali.
Questi movimenti periodici sono essenziali per la sopravvivenza delle specie, la riproduzione e la ricerca di risorse alimentari.
Molte specie migrano verso specifiche aree per deporre le uova.
Queste aree offrono condizioni ottimali per la sopravvivenza delle larve.
Ovviamente altro fattore importante che causa questi spostamenti è la ricerca di cibo.
Questi movimenti possono essere stagionali, seguendo la disponibilità di plancton o altre prede.
Poi ci sono migrazioni legate ai diversi stadi di vita del pesce.
Ad esempio, alcune specie passano dalle aree costiere a quelle pelagiche man mano che crescono.
La temperatura è un fattore chiave che influenza le migrazioni.
Molte specie si spostano verso acque più calde o più fredde in base alle stagioni.
Le variazioni di salinità possono determinare i movimenti migratori, specialmente per specie che vivono in zone limitrofe a foci o comunque sbocchi di acqua dolce.
Ovviamente la presenza di plancton, piccoli pesci e altre prede può attirare grandi gruppi di pesci migratori come ogni spinner sa molto bene.
Le correnti di cui parlavo prima, influenzano i percorsi migratori, aiutando o ostacolando il movimento dei pesci.
Le correnti calde e nutrienti possono attrarre molte specie è per questo motivo che quasi sempre i venti caldi come Scirocco o Libeccio sono da preferirsi rispetto a venti da nord.
Sia le correnti che i venti influiscono in maniera considerevole su pesci pelagici migratori come ad esempio tonni e palamite, ma non scordiamoci di tenere bene in conto che anche pesci costieri più stanziali, come spigole o cernie ad esempio, tenderanno sempre a muoversi e nutrirsi maggiormente con correnti calde che provengono da sud.

Quindi dopo questa brevissima infarinatura generale vi ricordo che spesso non basta prendere in mano una canna ed andare al mare per riuscire a bucare un pesce.
Ci sono centinaia di precise dinamiche che pregiudicano la riuscita di una pescata.
Concludo con il dire che ogni pescatore dovrebbe mettere da parte la superficialità e approfondire anche a livello biologico le proprie conoscenze riguardanti pesci e ecosistemi che ognuno di noi frequenta e spero che al più presto possa tornare ad approfondire ulteriormente questa meravigliosa e vasta argomentazione.
Un saluto,
Giacomo.
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